domenica 18 ottobre 2015

VENDOLA: E lo scandalo delle nostre vite, è stato quello d’uscire dal recinto del silenzio. Usciti dal recinto del silenzio, possiamo raccontare le nostre vite, possiamo raccontare cosa c’è costato ogni millimetro di strada che abbiamo fatto nelle nostra vita, perché per noi nulla era scontato.


Puntata di MATRIX  del 14 ottobre 2015 condotta da Luca Telese dove si parla di Unioni Civili.

Ospiti in studio:

Nichi Vendola

Roberto Formigoni

Barbara D’Urso

Anna Maria Bernardini De Pace (avvocato matrimonialista ed autrice di Diritti diversi , la legge negata ai gay)

Gianfranco Goretti  ( Vice Pres. Famiglie Arcobaleno)

 

 

                 Dell’intervento di  Nichi Vendola  ho trascritto quasi tutto tranne i battibecchi avuti con Formigoni e che hanno invece  attirato l’attenzione della stampa, come la battuta di Vendola vs Formigoni “hai un’ossessione che è quella dello sperma” o piuttosto l’accusa  di bestemmiatore che Formigoni rivolge a Vendola ..
                  Le mie considerazioni sull'intervento di Vendola le pubblicherò nei prossimi giorni. Buona lettura a tutti.

               
 

 

 

 

                   INTERVENTI DI NICHI VENDOLA

 

 

              Ma io vorrei dire in premessa che considero il disegno di legge Cirinnà, che forse è stato incardinato e che forse riuscirà a camminare, come il minimo sindacale. Come qualcosa di accettabile, perché finalmente ci fa’ uscire dal Medioevo.

Io sono per il matrimonio gay,  penso che bisogna entrare in un’epoca in cui i diritti sono eguali e interi per tutti e per tutte. E naturalmente sono rimasto colpito e commosso dalla reazione del popolo irlandese cioè di uno dei paesi più cattolici del mondo ma anche di uno dei paesi in cui il clericalismo è stata una gabbia che aveva oppresso le vite, le persone. Perché quel popolo con un voto referendario ha detto: matrimonio egualitario.

Ora io penso che Formigoni racconti fantasmi, insegua fantasmi, noi stiamo parlando..

 

TELESE: Formigoni sta dicendo che gia’ ci sono le tutele

 

VENDOLA: In questo momento è uscito il twitter  di un noto cantante italiano Scialpi, che è in ospedale operato al cuore, è sposato con un uomo all’estero e quest’anno però di fronte ai sanitari, di fronte all’ospedale non è niente, non è nessuno. Non ha diritto come qualunque altro coniuge ad un’assistenza piena nei confronti …Allora loro pensano di buttarla in politica e di giocare al rinvio perché sono tanti anni – io che ho 57 anni e che  ho fatto 40 di outing e di attesa di un mondo migliore -   anche per me e per quelli che hanno fatto le scelte che ho fatto io nella vita, non ho questo tempo, mi dispiace. Io non voglio che la mia vita sia sequestrata dall’ipocrisia di regime che ha governato in tutti questi anni.

               Nel testo in discussione in Parlamento la genitorialità surrogata, quella che Formigoni chiama l’utero in affitto, non esiste. Esiste semplicemente la  stepchild adoption , cioè la possibilità per due persone che convivono e hanno il crisma di unione civile, nel caso in cui uno sia genitore di un figlio, l’altro lo può adottare anche per le ragioni legate al prevalente diritto dei figli a non essere abbandonati nel caso succeda qualcosa nella vita.

 

                Però questa nostra discussione rischia di partire senza memoria, senza passato. Io mi permetto di fare un’osservazione, perché stiamo parlando dei diritti dei gay delle lesbiche dei transessuali? Perché stiamo parlando di una delle condizioni umane che attraversano l’intera storia, tutta la letteratura, la pittura, ci danno testimonianza abbondante di questo, ma di una condizione che è stata sistematicamente, come un repertorio di crudeltà che non ha eguali, perseguitata. Gli omosessuali sono stati spellati vivi, impalati, decapitati, bruciati vivi nei roghi della Santa Inquisizione..

Viene interrotto dalla D’Urso che lo approva e urla ..Nichi !Nichi ! ancora oggi! ancora oggi!. ….facendogli perdere il filo di quel discorso di una certa levatura ..poi legandosi al discorso della D’Urso che parla di bullismo aggiunge:

Il bullismo ha un carattere prevalentemente omofobico. E prosegue:

 

           L’Italia a differenza dei paesi di cultura anglo-americana, non ha conosciuto una fattispecie penale tipica, cioè non si è mai scritto “l’omosessualità è un reato” perché si affidava, diciamo, al ruolo della Chiesa, un compito disciplinare tanto è vero che anche il legislatore, credo mi possa essere confermato, ( il riferimento è all’avvocatessa in studio )  non ha mai inventato il reato, perché dal Codice Zanardelli al Codice Rocco, ci si affidava a questa specie di sommerso comportamentale per cui c’era il confino, la persecuzione e c’era il carcere.

Ora questa è la storia. E questa storia s’interrompe quando c’è la rivolta della comunità gay, ricordo il 28 giugno 1969 quando nel bar gay Stonewall  di New York, la comunità di fronte all’ennesima aggressione si ribella, reagisce e come dice Allen Ginsberglascia per terra quel suo sguardo ferito” e rivendica il pride, l’orgoglio. Non il fatto che tu (indica Formigoni che gli sta di fronte)  mi consenti di stare dietro un cespuglio e di poter rosicchiare qualche porzione di diritto, ma l’orgoglio di vivere la propria vita, il proprio amore alla luce del sole. Quello che gli ipocriti di regime ci hanno impedito per tutta la vita. Qui è il punto!  (applausi)

 

Successivo  intervento

 

                   Io penso che noi pur discutendo in maniera interessante e vivace rischiamo di uscire fuori dall’oggetto vero della contesa parlamentare. Sarebbe interessante vedere che cosa accade non solo negli USA, nel Canada, in Australia, in Israele…Tel Aviv è una delle città più ricche di coppie omogenitoriali di bambini che si possa immaginare nel mondo. In diversi paesi dell’America latina e in qualche paese europeo. Cioè c’è qualcosa che sta cambiando radicalmente nei costumi, nel modo di pensare la vita.

 

                  Quindi è molto interessante tutto questo. Per quello che riguarda la comunità LGBT come si dice, vorrei sottolineare che è un salto straordinario quello che si sta’ delineando perché quando si è avuto il coraggio di ribellarsi al ghetto, alla discriminazione, sono nati i furori della rivoluzione sessuale, diciamo negli anni ’60 – ’70 e il matrimonio era considerato un’istituzione tradizionale, quasi…la famiglia era guardata…si fuggiva dalla famiglia!

                    Nell’immaginario gay accade qualcosa di epocale, quello che viene rappresentato come il cancro gay, come il morbo gay, l’AIDS. Ma l’aids diviene una specie di spartiacque , spinge a riposizionare la propria vita. Dopo la stagione effervescente della libertà conquistata del dirsi alla luce del sole per ciò che si è, dopo entra un’altra modalità, è quella che sta’ maturando, che non può confliggere con la famiglia tradizionale perché l’idea di dare tutela giuridica ad un progetto d’amore, credo che sia un modo di rafforzare tutto ciò che esce fuori dai canoni dell’individualismo, diciamo di una certa idea, come diceva la signora Thacher “la società non esiste, esistono solo gli individui”. No, grazie a Dio! Gli individui trovano il senso della loro vita nella società a cominciare dalle relazioni d’amore.

 

 

TELESE  gli chiede cosa ne pensa dell’utero in affitto

 

 

                      Io avevo una grande pregiudizio, per me era un tabù  questo argomento, finché non ho conosciuto le Famiglie Arcobaleno. Finché non ho giocato con quei bambini, non ho visto qual è il progetto d’amore che ha consentito loro di fare quelle scelte. Credo che la facilità di rendere caricaturale un mondo così complesso, mi rimanda a quella famosa frase che dice “ ci sono molte più cose fra cielo e terra di quante non ce ne sono nella tua filosofia” (indica Formigoni che gli sta’ di fronte)

 

Successivo intervento

 

 

                      Perché quella frase (Chi sono io per giudicare un gay) di papa Bergoglio ( In realtà la frase completa è stata Chi sono io per giudicare un gay  che cerca Dio?  nda)  ha stupìto e ha spiazzato tanti e ha determinato nella più tradizionalista delle chiese, un turbamento grande, per quello che era accaduto prima. Per me che sono abbastanza sensibile alle parole della Chiesa su questo argomento, uscire finalmente fuori dalla stagione degli anatemi, delle condanne, dalle fiamme dell’inferno che ti fanno vedere fin da bambino. Un papa dell’accoglienza è una cosa molto importante.

 

Successivo intervento

 

                Hanno (rivolgendosi sempre a chi aveva di fronte)  impedito perfino la legge contro l’omofobia. Hanno impedito per 50 anni a questo Paese di fare i conti, diciamo, con una certa idea dei diritti delle persone..

 

FORMIGONI: ma che cacchio dici.. (segue un battibecco animato fra Vendola e Formigoni)

 

Vendola:   Siccome stai parlando di un argomento che riguarda la vita, i sentimenti, la storia delle persone…ci sono scuole di filosofia che discutono sulla definizione di natura…

E’ fastidioso questo modo suo di stare in cattedra (riferendosi a Formigoni)  e commosso, aggiunge:


              C’è un’espressione che è stata veramente, per me, come sbattere la faccia contro un muro. L’espressione che usa Oscar Wilde per definire l’omosessualità “l’amore che non osa pronunciare il proprio nome”. E lo scandalo delle nostre vite, è stato quello d’uscire dal recinto del silenzio. Usciti dal recinto del silenzio, possiamo raccontare le nostre vite, possiamo raccontare cosa c’è costato ogni millimetro di strada che abbiamo fatto nelle nostra vita, perché per noi nulla era scontato.

 

                Allora, io voglio dire questo: non consento a nessuno, fosse pure la più grande autorità del mondo, di venire a definire qual è la dignità e la libertà che io mi do’ nella mia vita e penso che, con buona pace di Formigoni e del NCD, la legge che speriamo, se i giochini di Renzi portano a buon fine, avremo in Italia, è semplicemente una riparazione modesta del danno che è stato fatto alle nostre vite. Solo una riparazione modesta. Poi si apre una strada e quella strada io voglio continuare a percorrerla, l’eguaglianza dei diritti per tutti e per tutte di diritti interi ed eguali.

 

Ultimo intervento prima della chiusura della trasmissione

 

                 Sarà un passo in avanti se si farà questa legge, se l’NCD non farà scoppiare una guerra civile nel Palazzo del potere. Se Renzi oltreché agli annunci sarà conseguente. Questo Paese forse si sveglierà un po’ più civile, un po’ più moderno come non è stato in questi anni.

lunedì 5 ottobre 2015

"a vent’anni si è comunista, a 40 socialdemocratico e a 60, con le ricchezze accumulate, si diventa conservatore"


      


 
           Beppe Grillo in Nichi Vendola, riflettendosi allo specchio, vede uno di quei vecchi comunisti  che come si suol dire oramai, hanno il cuore a sinistra e il portafoglio…a destra! Mi ricordo della telefonata che Vendola  fece nel 2008 in diretta a Santoro,  una telefonata imbarazzante  per il sottoscritto, che  da casa stava ascoltando il suo leader tentare di giustificare l'ingiustificabile. In quell'occasione il Governatore della Puglia  se la prende con Rizzo, Stella e lo stesso Santoro perché stanno dando i numeri a vanvera riguardo al suo stipendio. Non è vero, dice,  che il suo stipendio annuo è di 226.631,00 (lordi), quando in realtà è di  130.000 euro!  Della cifra esatta lorda o netta non s'è mai capito molto...se ne volete sapere di più consultate  la pagina  http://www.regione.puglia.it/index.php?page=pressregione&opz=display&id=5470

          Ma ammesso che siano state "solo" centotrentamila euro, sono circa  10 volte  il mio stipendio, quello cioè di un operaio che gli aveva dato il voto in tutti questi anni. E come se non bastasse, di stipendi sostanziosi, in un modo o nell’altro il compagno Nichi  ne incassa da 23 anni, cioè  da quando, nel 1992 all’età di 34 anni, entra a Monte Citorio con il PRC.

         Ciononostante  il compagno Nichi  però ancora non si  considera ricco visto che, il suo metro di paragone, non sono gli operai che dice di rappresentare e dai quali, evidentemente, non si sente rappresentato, ma i grandi e i piccoli Berlusconi italiani. “Se fossi ricco come Grillo rinuncerei al vitalizio” dice,  senza sentirsi minimamente fuori posto  per continuare a militare ancora in un partito di sinistra. Ecco, è questo il problema che scuote le coscienze a sinistra. Parlo della sinistra e non della destra, perché si sa, la destra la coscienza su queste cose non ce l'ha mai avuta. Quella sinistra  dicevo che, se fosse andata al potere, avrebbe dovuto ridistribuire a tutti  la ricchezza accumulata nelle mani di pochi. 


           Io a questa favola c'ho creduto e con me  tanti altri poveri cristi. E allora lo yacht e l’attico di D’Alema, la casa milionaria  al centro di Roma di Napolitano e ora  il vitalizio di Vendola,  sono là invece a testimoniare il vero fine delle loro battaglie politiche.  Sono queste incoerenze che mandano in bestia la gente. Non c’è quindi da meravigliarsi se poi un Berlusconi arriva a gridare che i comunisti sono sempre stati  invidiosi di chi è riuscito ad accumulare "ricchezza".  E in effetti è  da ciechi non osservare come  molti giovani comunisti passano  la loro esistenza a diventare dei conservatori, da vecchi. Berlinguer docet .  http://www.huffingtonpost.it/paolo-ferrero/berlinguer-30anni-_b_5479262.html

           Grillo e Vendola sembrano proprio dei vecchi comunisti di questo genere, il primo però, a differenza del secondo, non si è arricchito con i soldi del contribuente e non continua a professarsi di sinistra e quindi a lui bisogna rimproverargli e consigliargli soltanto una cosa:  di andarsi a curare la sua omofobia.